Dietro la scena. Le carte e i luoghi dell’archivio di Mario Praz

La giornata, che inaugura il ciclo “Storie d’archivio”, intende mettere in luce aspetti poco conosciuti della figura dello studioso, a partire dagli appunti e dalle carte conservate a Palazzo Primoli, per delineare le sue modalità di studio e la genesi delle sue opere, aprendo a nuove prospettive di ricerca.
Studioso di vastissima cultura e di squisita curiositas, Mario Praz (Roma, 1896-1982) è stato una delle figure eminenti del Novecento europeo, per la ricchezza delle letture, la finezza della scrittura critica, l’inesauribile erudizione e memoria delle arti.
Data la personalità poliedrica dello studioso, la giornata prevede l’intervento di anglisti, italianisti e storici dell’arte, nonché degli archivisti che si sono occupati delle carte in possesso della Fondazione Primoli (principalmente legate ai lavori scientifici dello studioso e alla sua biblioteca) e di coloro che ne hanno studiato l’archivio personale, conservato al Museo Praz.

PROGRAMMA

Ore 9.30 – Apertura dei lavori. Presiede Letizia Norci Cagiano
Giovanna Robustelli, archivista – Viaggio nel laboratorio d’autore
Antonella Barina, giornalista e saggista – L’archivio del Museo Praz: il mare magnum di un collezionista seriale di ricordi
Raffaele Manica, Università Tor Vergata – Come lavorava Praz?

Pausa

Benedetta Bini, Università della Tuscia – Londra anni ’50
Francesca Condò, direttrice Museo Praz – Sapientia sibi aedificat domum

Ore 13 – Pausa pranzo

Ore 14.30 – Presiede Alberto Abruzzese
Richard Ambrosini, Università Roma Tre – Il campione degli anglisti. Mario Praz negli archivi RAI
Piero Boitani, Sapienza Università di Roma – “La scoperta del paesaggio” e la Valle del Pussino

Pausa

Graziella Pulce, saggista – Charles Lamb in Mario Praz: continuità di una presenza
Patrizia Rosazza-Ferraris, direttrice emerita del Museo Praz e Paolo Castelli, storico dell’arte –
Le sparse membra dell’archivio Praz

Conclusioni e saluti: Roberto Antonelli, presidente della Fondazione Primoli, e Massimo Osanna, direttore generale Musei

Visite guidate al Museo Mario Praz ore 18 e 18.30 (su prenotazione a info@fondazioneprimoli.it, gruppi di 10 persone)

In collaborazione con il MiC – Direzione dei Musei statali della Città di Roma.

Il convegno è realizzato grazie al contributo concesso dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali.

“Salut à la France!”. Gaetano Donizetti fra l’Italia e Parigi

Presentazione del volume “Donizetti”
di Luca Zoppelli
(Il Saggiatore, 2022)

Annalisa Bini ne discute con l’autore.

Introduce Agostino Ziino.

Storie parallele: i soggiorni di Freud e la Roma d’inizio secolo

Introduce: Roberto Antonelli (Presidente Fondazione Primoli e Accademia nazionale dei Lincei)

Intervengono:

Fabio Castriota (psicoanalista SPI)
Marina d’Amelia (storica)
Alberto Abruzzese (sociologo)

L’attore Gianni Garko legge le lettere di Freud

Le foto proiettate sono dell’Archivio della Fondazione Primoli

Note tra i libri – Concerto di Denny Costantini

All’interno del Festival ROMADIFFUSA

Denny Costantini | PIANOFORTE

Programma
𝗟𝘂𝗱𝘄𝗶𝗴 𝘃𝗮𝗻 𝗕𝗲𝗲𝘁𝗵𝗼𝘃𝗲𝗻: Sonata Op. 31 n. 2 in Re minore “La Tempesta”; 
𝗙𝗿𝗮𝗻𝘇 𝗟𝗶𝘀𝘇𝘁: Parafrasi da Concerto sul Rigoletto di Giuseppe Verdi; 
𝗙𝗲𝗹𝗶𝘅 𝗕𝗮𝗿𝘁𝗵𝗼𝗹𝗱𝘆 𝗠𝗲𝗻𝗱𝗲𝗹𝘀𝘀𝗼𝗵𝗻: Rondò Capriccioso Op. 14; 
𝗦𝗲𝗿𝗴𝗲𝗷 𝗩𝗮𝘀𝗶𝗹’𝗲𝘃𝗶𝗰̌ 𝗥𝗮𝗰𝗵𝗺𝗮𝗻𝗶𝗻𝗼𝘃: Elegia Op. 3 n. 1 in Mi bemolle minore (in occasione del 150° anniversario dalla nascita del compositore); 
𝗖𝗹𝗮𝘂𝗱𝗲 𝗗𝗲𝗯𝘂𝘀𝘀𝘆: Arabesque n. 1 e n. 2;
𝗙𝗿𝘆𝗱𝗲𝗿𝘆𝗸 𝗖𝗵𝗼𝗽𝗶𝗻: Studio Op. 10 n. 5 in Sol bemolle maggiore “Tasti Neri”.
 
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
 

Laicità e integrazione dei migranti negli Stati dell’Unione europea

Premi Giuseppe Primoli 2022

(Fotografia di Giorgia Masia)

Giorgiomaria Cornelio per la poesia italiana, Marine Messina per il romanzo francese e Giorgia Masia per la fotografia sono i vincitori del Premio Primoli 2022.

La Fondazione Primoli, impegnata sin dal 1928 nella promozione della cultura letteraria e artistica fra Italia e Francia, assegna  ogni anno tre premi internazionali dedicati alla figura del suo fondatore Giuseppe Primoli: un premio per la fotografia, nell’intento di ricordare l’opera fotografica di Giuseppe Primoli e di promuovere la ricerca e la produzione di giovani fotografi (in ogni edizione il premio è dedicato a un tema differente); due premi letterari, per il romanzo e per la poesia, nell’intento di promuovere le opere prime di giovani autori, sotto i 35 anni, di lingua italiana e francese, e incoraggiare così giovani talenti. Le commissioni esaminatrici si fanno un punto d’onore nell’essere totalmente indipendenti da logiche editoriali o accademiche: ne è garante l’autorevolezza della Fondazione, che svolge la sua attività da quasi un secolo, sempre impostata sulla qualità scientifica delle sue iniziative e dei suoi organi scientifici, presieduti dai più celebri studiosi italiani, da Mario Praz a Ettore Paratore a Massimo Colesanti.

I vincitori dell’edizione 2022 sono

– POESIA ITALIANA: Giorgiomaria Cornelio con la raccolta La consegna delle braci pubblicata da Luca Sossella editore.

– ROMANZO FRANCESE: Marine Messina con Le vertige des acrobates pubblicato da Presses Universitaires de Vincennes “Singulières migrations”

– FOTOGRAFIA: Giorgia Masia con il progetto Barcellona ogni angolo è arte.
Menzione speciale a Irene Carnevale con il progetto Io vengo dalla luna // MAAM edition.

I vincitori riceveranno il premio mercoledì 31 maggio alle 18 nella sala della Biblioteca della Fondazione Primoli.

In occasione della cerimonia sarà inaugurata la mostra con i due progetti fotografici premiati.

Cerimonia di premiazione
Mercoledì 31 maggio, ore 18

Mostra fotografica fino al 16 giugno
Lunedì, Mercoledì, Venerdì: 9.30-13.30
Martedì, Giovedì: 9.30-13.30 / 14-17
Ingresso libero


FOTOGRAFIA

I Premio

Giorgia Masia
Barcellona, ogni angolo è arte

Menzione speciale

Irene Carnevale
Io vengo dalla luna // MAAM edition


POESIA ITALIANA

Giorgiomaria Cornelio
La consegna delle braci
(Luca Sossella editore)

ROMANZO FRANCESE

Marine Messina
Le vertige des acrobates
(Presses Universitaires de Vincennes “Singulières migrations”)

Poesie di Francesco Bonanno

Presentazione del libro Poesie. Storie minori (1961-1971), Fossili d’aria il tempo della memoria (2000-2020) di Francesco Bonanno.

Ne discutono:
Roberto Antonelli
Claudio Verna

Sarà presente l’Autore.

Note tra i libri

“Ivan e i cani” di Hattie Naylor

A conclusione del laboratorio diretto da MONICA CAPUANI e VERONICA CRUCIANI, “La fiaba come ispirazione per la drammaturgia contemporanea. Il modello Barbablù in Hattie Naylor, Caryl Churchill, Amélie Nothomb”, viene presentato il volume Ivan e i cani (Edizioni Primavera) di Hattie Naylor, alla presenza dell’autrice.

La fiaba come ispirazione per la drammaturgia contemporanea. Il modello Barbablù in Hattie Naylor, Caryl Churchill, Amélie Nothomb

18-19 maggio 2023
h. 10.30-13.30 e 14.30-18
Laboratorio diretto da MONICA CAPUANI e VERONICA CRUCIANI
Rivolto ad attori, registi, drammaturghi
Costo: 100€
Per iscrizioni scrivere a: monicacapuani1@gmail.com

Il 19 maggio alle 18.30 alla Fondazione Primoli, a conclusione del laboratorio, verrà presentato il
volume Ivan e i cani (Edizioni Primavera) di Hattie Naylor, alla presenza dell’autrice.

Molti drammaturghi contemporanei hanno usato, consapevolmente o meno, la fiaba come
ispirazione per i loro testi. La fiaba li pervade di una particolare tridimensionalità, data la sua
potente suggestione ancestrale sulla memoria e sull’immaginazione. Puntare un riflettore sui luoghi
più bui della nostra condizione umana, con le sue infinite sfumature e contraddizioni. Astenendosi
dal giudizio, ponendo interrogativi difficili, lasciandoci preda di complessi dilemmi. È questo il
mandato delle fiabe immortali, della tragedia greca, della migliore drammaturgia contemporanea
Veronica Cruciani ha lavorato su Bluebeard di Hattie Naylor per Rai RadioTre. Nel laboratorio si
lavorerà su analisi e interpretazione di brani di questo monologo, che mette in scena un uomo
violento e la sua ossessione narcisistica, oltre a brani di Bluebeard di Caryl Churchill e Barbe bleue
e Mercure di Amélie Nothomb, tradotti da Monica Capuani, che li introdurrà.

Geometrie del Vivere 1: Inter/Trans Libri

Installazione di Daniela Bertol

14 aprile – 9 maggio 2023

Inaugurazione venerdì 14 aprile, dalle 17 alle 20

La biblioteca della Fondazione Primoli ospita una mostra / installazione di Daniela Bertol, la prima della serie Geometrie del Vivere, presentazione visiva di lavori multimediali e transdisciplinari sul rapporto tra geometria, architettura e corpo. La specificità della biblioteca come luogo dedicato alla comunicazione del pensiero e della cultura ha ispirato non solo l’allestimento ma anche la scelta dei lavori dall’opera dell’artista, anche autore, studiosa e designer, che per diversi decenni ha lavorato con diversi media, congiungendo video e digitale con earth-art e a diverse scale d’intervento, dai gioielli al paesaggio.
È la geometria il comune denominatore di tematiche e mezzi espressivi: l’universo geometrico con la sua influenza nella vita umana e nel mondo della natura. La definizione in termini geometrici del tempo e dello spazio sono costanti nella teoria e pratica artistica di Daniela Bertol, che ha radici nei rapporti tra scienza, architettura, arte e filosofia—creando una transdisciplinarità emergente dall’uso di diversi media che tessono le diverse tematiche e linguaggi artistici. Seguendo un approccio olistico e meta-disciplinare, tipico della trattatistica, metodologie e media sono sviluppati in un rapporto di sinergia tra produzione e sapere, in cui i linguaggi artistici diventano anch’essi una metodologia progettuale.
L’installazione multimediale include videoproiezioni e stampe digitali, selezionate dall’archivio dei lavori degli ultimi vent’anni, ed è stata progettata dall’artista in specificità con lo spazio architettonico della biblioteca: le scaffalature si trasformano in telai/cornici che accolgono tessuti trasparenti supporto per stampe e proiezioni. Sono interventi effimeri da un punto di vista di materiali e costruzioni ma visivamente prominenti, metafora dell’integrazione tra scrittura e linguaggi dell’arte. Fotografia e video sono componenti di processi di produzione artistica, integrati con tecniche digitali per creare rigorosi diagrammi e mappe, strumenti di ricerca e metodologie. 
Il concetto di un universo matematico si innesta nella filosofia greca, che sin da Platone e Pitagora, dichiarava che “Tutto è numero”. La ricerca su fondazioni matematiche della cosmologia continua nel pensiero occidentale: Galileo affermava che l’universo “è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi ed altre figure geometriche”. Ipotesi su un universo matematico continua nelle teorie cosmologiche contemporanee. Nei lavori di Bertol la geometria è uno strumento di interpretazione della realtà ma anche di definizione di prassi progettuali. Algoritmi e metodologie computazionali sono utilizzate per generare forme la cui definizione numerica e geometrica definisce l’aspetto visivo. 

Geometrie del Vivere 1 si articola in tre tematiche, presentate in diversi spazi della Biblioteca. Il primo tema è Geometria e Movimento: Finding the Axis Mundi, che esplora la ricerca del rapporto tra corpo umano e spazio geometrico: le stampe e video proiezioni sono state selezionate da materiale di ricerca iniziata nel dottorato Form Mind Body Space Time – the Geometry of Human Movement. La ricerca continua con Healing Geometries—una serie di pratiche di movimento in relazione a forme geometriche tridimensionali, quali l’icosaedro, e bidimensionali, che includono cosmogrammi e geometrie sacre quali il mandala.
Geometria, Astronomia e Paesaggio:  S.U.N.F.A.R.M. è il secondo tema. La geometria dell’astronomia viene esplorata nel lavoro di Land Art S.U.N.F.A.R.M., un paesaggio fenomenologico in-fieri, la cui progettazione e realizzazione iniziò nel 1999 nella Hudson Valley (New York, USA). Gli interventi di paesistica hanno la finalità di creare consapevolezza del tempo e dello spazio, nella percezione del cielo la cui  luce si trasforma al trascorrere di ogni istante, creando immagini del trascorrere dei cicli del tempo. S.U.N.F.A.R.M. si colloca nella Land Art, ma anche nella tradizione della rappresentazione del paesaggio nel mondo contemporaneo. GPS, mappe, diagrammi, fotografie da satelliti, modelli digitali sono una componente fondamentale della progettazione e realizzazione.  Il materiale esposto alla Fondazione Primoli include videoproiezioni di Frames of Sky from Earth: Sun Farm e stampe da composizioni digitali di foto, mappe e diagrammi, selezionate dalle migliaia di immagini nell’archivio del progetto.
Nel 1917 D’Arcy Thompson pubblicò On Growth and Form (Cambridge University Press) con la celebre frase “Form is a diagram of forces” che ha ispirato diversi lavori di design e video per Geometria e Natura: La Forma è Diagramma di Forze. Questa sezione presenta studi su forme nel mondo naturale realizzate con algoritmi basati su parametri. Ogni forma presentata nelle stampe e video è la visualizzazione di un processo numerico, descritto nel libro Form Geometry Structure: from Nature to Design (Bentley Institute Press 2011).  La video proiezione include la visualizzazione di tali processi per forme matematiche quali spirali e solidi platonici.

Il catalogo Geometrie del Vivere 1: Inter/Trans Libri accompagnerà la mostra.

ORARI
Lunedì, Mercoledì, Venerdì: 9.30-13.30
Martedì, Giovedì: 9.30-13.30 / 14-17

Ingresso libero

Daniela Bertol è un’artista interdisciplinare, designer e autrice che da più di tre decenni esplora le convergenze tra arte, scienza, matematica e tecnologia. Nel 1991 ha fondato Space Ink. una pratica multidisciplinare con produzione, sia nel mondo analogico che in quello digitale: architettura, land e performance art, computing design e video. Ha pubblicato numerosi saggi e libri, tra cui Form Geometry Structure: from Nature to Design (Bentley Institute Press, 2011) e Designing Digital Space (John Wiley, 1996), il primo libro sulla realtà virtuale in architettura. Il tema trattato nelle prime opere è il rapporto tra spazio e percezione, che ha ispirato le tre serie Architecture of Geometries, Architecture of Images e Architecture of Illusion (1985-1995) realizzate con digital collage, trompe-l’œil, false prospettive e videoinstallazioni. Negli ultimi dieci anni si è dedicata a tematiche di natura fenomenologica, sul rapporto tra movimento umano, spazio, mondo digitale e geometria, orientandosi verso le neuroscienze realizzate con il progetto  Healing Geometries  che prosegue la ricerca iniziata con il dottorato  Form Mind Body Space Time – the Geometry of Human Movement. Nel 2002 ha fondato Sky Spirals Institute, un centro per studi e pratiche su teorie matematiche e cosmologiche realizzate in luoghi e progetti di earth-art, continuando il sito di S.U.N.F.A.R.M., iniziato nel 2001 nella Hudson Valley (Claverack, New York, USA).

 Presentazione del numero 3 della rivista “Immagine e Parola”

Presentazione del numero 3 della rivista “Immagine e Parola” (Fabrizio Serra Editore)

Intervengono: 
Elisa Coletta (Sapienza – Università di Roma)
Michele di Monte (Barberini Corsini Gallerie Nazionali)

Saranno presenti alcuni autori dei saggi raccolti nel volume.

Immagine e parola è una rivista a cadenza annuale diretta da Giorgio Patrizi e pubblicata da Fabrizio Serra Editore, nel cui comitato scientifico figurano Corrado Bologna, Giovanni Careri, Marcello Carlino, Monica Centanni, Marcello Ciccuto, Claudia Cieri Via, Georges Didi-Huberman, Giuseppe Di Giacomo, Sonia Maffei, Arturo Mazzarella, Alessio Monciatti, Pietro Montani, Ignasi Roviró, Michael Squire, Victor Stoichita e Amador Vega Esquerra.

Fulcro dell’indagine della rivista è la complessa realtà della dialettica tra immagine e parola, che, dopo secoli di storia e di storia dell’arte, rimane la fertilissima base per un bilancio spregiudicato del passato e una progettualità innovativa per l’avvenire.

http://www.libraweb.net/riviste.php?chiave=146