Benedetto Croce, Thomas Mann, Paul Valéry. Idee d’Europa: crisi e rinascita

La “Crise de l’esprit” (1919) del poeta francese Paul Valéry; “Achtung, Europa!” (1935) del romanziere tedesco Thomas Mann; la “Storia d’Europa nel secolo decimonono” (1932) del filosofo italiano Benedetto Croce: nel primo Novecento autorevoli riflessioni sulla crisi e l’identità dell’Europa prendono forma. Quali aspetti del modello socio-politico e spirituale europeo sono considerati insoddisfacenti, e quali principi e valori vengono posti a fondamento di nuove idee d’Europa? Ne discuteranno specialisti di questi tre protagonisti del dibattito del primo Novecento sull’idea di Europa.

Il “Pomeriggio delle Idee” si inserisce all’interno del programma della “Notte delle Idee“, ideata dal Ministero degli Affari Esteri Francese e promossa dall’Ambasciata di Francia e dall’Institut Français Italia. 
La settima edizione italiana ha come tema “Un mondo brutale? La risposta dell’Europa” (programma dettagliato qui)

PROGRAMMA

  • Saluti istituzionali
    Letizia Norci Cagiano de Azevedo, Direttrice della Fondazione Primoli
    Christian Masset, Ambasciatore di Francia in Italia
    Marta Herling, Segretario generale Istituto Italiano per gli Studi storici (Napoli)
  • Introduzione generale di Danilo Manca (Università di Pisa e Istituto Italiano per gli Studi Germanici)
  • Emma Giammattei (Istituto Italiano per gli Studi storici) e Gianluca Genovese (Università Suor Orsola Benincasa di Napoli) – Benedetto Croce
  • Luca Crescenzi (Università di Trento e Istituto Italiano di Studi Germanici) – Thomas Mann
  • Paola Cattani (Università di Roma Tre) – Paul Valéry
  • Discussione con Danilo Manca e i membri del progetto Le radici mediterranee dello spirito europeo – Istituto Italiano di Studi Germanici (Marta Vero e Federica Pitillo)

Sono previste all’interno del pomeriggio letture di brani dei tre autori.

Realizzato in collaborazione con Institut Français Italia – Istituto Italiano per gli Studi Storici – Istituto Italiano per gli Studi Germanici

Pubblicare / ripubblicare i filosofi dell’Illuminismo: Voltaire, Diderot e le edizioni italiane


Linda Gil – Editer Voltaire à la veille de la Révolution française / Pubblicare Voltaire alla vigilia della Rivoluzione francese 

Franck Salaün – Editer les philosophes au temps des Lumières / Pubblicare i Filosofi dell’età dei Lumières

Paolo Quintili / Valentina Sperotto – Editer et traduire les Oeuvres de Diderot au XXIe siècle / Pubblicare/tradurre le Opere di Diderot nel secolo XXI


Verranno presentati i volumi di Denis Diderot “Opere filosofiche, romanzi e racconti”, con testo francese a fronte, a cura di P. Quintili e V. Sperotto, Milano, Bompiani, 2019; e i due volumi a cura di Linda Gil Voltaire, D’Alembert, Condorcet. Correspondance secrète, Rivages, 2021 e L’édition Kehl de Voltaire. une aventure éditoriale et littéraire au tournant des Lumières. Préface de Christiane Mervaud. Paris, éd. Honoré Champion, collection “Les dix-huitièmes siècles”, 2018, 2 volumes. 

Linda Gil è docente all’Università Paul-Valéry Montpellier-3 e membro dell’Istituto di ricerca sul Rinascimento, l’età classica e l’Illuminismo. Specialista in storia del libro nel XVIII secolo, sta lavorando sulla costruzione del mito di Voltaire durante la Rivoluzione francese. è co-direttrice della Revue Voltaire. Attualmente sta preparando un volume collettivo intitolato (Ré)éditer Voltaire.

Franck Salaün è professore di letteratura francese del XVIII secolo all’Università Paul-Valéry Montpellier-3 e membro dell’Istituto di ricerca sul Rinascimento, l’età classica e l’Illuminismo. Specialista del movimento illuminista, dal 2016 dirige la rivista Recherches sur Diderot et sur l’Encyclopédie.

Valentina Sperotto è assegnista di ricerca in Storia della Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, docente di Metodologie didattiche e scrittura filosofica nella stessa università e parte del Centro di Ricerca Interdisciplinare in Storia delle Idee (CRISI). È autrice di vari articoli su Diderot e sull’illuminismo francese.

Paolo Quintili è Professore associato di Storia della Filosofia all’Università «Tor Vergata» di Roma. È autore di diversi libri e saggi sulla filosofia moderna e contemporanea, sulla letteratura e la tradizione filosofica clandestina, materialista ed eterodossa, sull’Illuminismo francese, Diderot, D’Alembert, D’Holbach e Spinoza.


Per accedere sarà necessario esibire il Green Pass rafforzato.
LOCANDINA

Artigianato e fotografia

Incontri a cura di Alberto Abruzzese e Giovanni Fiorentino

In occasione dell’installazione “Artigiani 96” di Ciriaco Campus, la Fondazione Primoli e l’Università della Tuscia (Dipartimento DISUCOM) organizzano due incontri sui temi dell’artigianato e della fotografia a cura di Alberto Abruzzese e Giovanni Fiorentino.


14 marzo
ore 17:00 – Visita guidata all’installazione “Artigiani 96” di Ciriaco Campus.

ore 18.00
La figura dell’artigiano nella società postindustriale
Introduce Alberto Abruzzese 
Intervengono Mario Tronti e Isabella Pezzini

29 marzo ore 17.00
L’artigiano, la fotografia, il ritratto
Introduce Giovanni Fiorentino
Intervengono Tommaso Ausili, Monica Biancardi, Ciriaco Campus, Luigi Spina

Gli incontri saranno trasmessi anche in streaming sul canale Youtube della Fondazione Primoli:

Lunedì 14 marzo: https://youtu.be/aD6lp-7k6IU
Martedì 29 marzo: https://youtu.be/KPv40bXiefo

Per accedere sarà necessario esibire il Green Pass rafforzato e indossare una mascherina FFP2.

Visioni francesi / visions françaises. Qual è la differenza del pensiero francese? Il pensiero delle donne


Ciclo a cura di FRANCESCA BREZZI e MARIA SERENA SAPEGNO

Il pensiero femminile o pensiero della differenza sessuale ha fatto irruzione nella temperie del pensiero novecentesco, caratterizzato dall’ardua fatica di pensare la differenza: differenza di culture, di ideologie, di etnie, di lingue e di religioni, che rinviano ad una complessità crescente del panorama teoretico.
La riflessione delle donne sulla differenza sessuale ha generato un sapere nuovo, un parlare diverso, una riflessione in precario equilibrio tra un dire e un detto, tra parola e silenzio. Contro il logos totalitario ed unificante si è fatto strada un nuovo soggetto e lo spazio per una ragione anche frammentaria inquieta, balbettante, critica e discontinua, da sempre trattenuta nei silenzi o nelle pieghe nascoste del Sapere, ma presente anche nel mito e nella tragedia, nella metafora e nella fantasia, ragione che parla delle donne e pone inquietanti domande.
Giustamente una studiosa Susan Moller Okin parla del “prisma dell’appartenenza sessuale” per indicare non solo una ricca produzione bibliografica, ma anche un arcipelago di posizioni, appunto un prisma, di grande originalità e forza che può confrontarsi paritariamente con la tradizione filosofica. Pertanto è significativo indagare il pensiero femminista all’inizio del terzo millennio, e proponiamo tre figure, Simone de Beauvoir, Françoise Collin, Catherine Malabou.

Mercoledì 23 marzo
Gabriella Farina (Università Roma Tre)
Maria Serena Sapegno (Sapienza Università di Roma)
Simone de Beauvoir. Uno sguardo nuovo: potente e controverso
Streaming: https://www.youtube.com/watch?v=dyITErYGMjc

Mercoledì 6 aprile
Marisa Forcina (Università del Salento)
Fina Birulés (Universitat de Barcelona)
Françoise Collin, una filosofa femminista
Streaming: https://www.youtube.com/watch?v=lX7MJ0H9ZxI

Mercoledì 4 maggio
Gabriella Baptist (Università di Cagliari)
Angiola Iapoce (psicoanalista)
Catherine Malabou: trauma e ricostruzione dell’esistenza
Streaming: https://www.youtube.com/watch?v=01DKc9THGfI

Tutti gli incontri si svolgono alle ore 18.

LOCANDINA / PROGRAMMA

L’evento sarà trasmesso anche in streaming sul canale Youtube della Fondazione Primoli
Per accedere sarà necessario esibire il Green Pass rafforzato e indossare una mascherina FFP2

Pasolini tra italiano e romanesco

L’incontro, che si svolgerà solo pochi giorni dopo la data del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini (5 marzo 1922-2022), intende mostrare l’importanza che Pasolini ha avuto sul piano linguistico, sia sul versante dell’italiano (con riferimento alla prosa saggistica), sia su quello del romanesco (letterario e cinematografico).


Paolo D’Achille (Università Roma Tre)
L’italiano di Pasolini polemista

Claudio Giovanardi (Università Roma Tre)
Qualche riflessione sul romanesco pasoliniano

Kevin De Vecchis (borsista Accademia della Crusca)
Pasolini autore di due sceneggiature di Cecilia Mangini

Coordina Pietro Trifone (Università di Roma Tor Vergata)

L’evento sarà trasmesso anche in streaming sul canale Youtube della Fondazione Primoli
Per accedere sarà necessario esibire il Green Pass rafforzato e indossare una mascherina FFP2.

LOCANDINA
(Fotografia di Sandro Becchetti, 1971)

Enrico IV: segreti di un sovrano

Conferenza di Jean-Paul Desprat

Conferenza online in lingua francese promossa dall’ Institut français Centre Saint-Louis

Con l’irruzione del calvinismo, il Regno di Francia è scosso dalle Guerre di religione (1562-1598), conflitto spietato tra cattolici e protestanti. Enrico IV riesce a concluderli con l’Editto di Nantes del 30 aprile 1598, distinguendo il soggetto politico dal credente, e ponendo le basi della laicità. Cresciuto in un ambiente protestante, Enrico IV si converte al cattolicesimo nel 1593, senza riferirlo a Roma. Lo fa con l’aiuto di vescovi cattolici gallicani che non vedrebbero male una rottura tra la Francia ed il papato, in modo da instaurare una chiesa scismatica, sul modello dell’Inghilterra. Nel frattempo, il re riuscirà a riconquistare il papa ed a ridare alla Francia il suo ruolo di figlia prediletta della Chiesa. Quali motivi hanno permesso ad Enrico IV di riconciliarsi con Roma?

Lo storico Jean-Paul Desprat, autore della biografia Henri IV : roi de cœur (Tallandier, 2018), ritornerà sulla considerazione di questa pagina immancabile della storia di Francia, attribuendo il successo del sovrano al suo carattere misericordioso ed alla sua favorevole disposizione verso il perdono.
Moderatrice: Prof.ssa Letizia Norci Cagiano de Azevedo, Direttrice della Fondazione Primoli.