Lectures méditerranéennes 2026: il mecenatismo dei Farnese

Michel Hochmann e Philippe Morel a Rome per la 10a edizione delle Lectures méditerranéennes

Il ciclo Lectures méditerranéennes arriva alla sua 10a edizione e, per la prima volta dalla sua creazione, accoglierà a Roma due relatori, ciascuno invitato a tenere due conferenze attorno a un medesimo tema. Riunendo due fra i maggiori specialisti del Rinascimento italiano, Michel Hochmann e Philippe Morel, questa edizione sarà dedicata al mecenatismo dei Farnese e all’universo artistico, culturale e religioso delle loro residenze romane. Le più recenti ricerche sulla Galleria dei Carracci, sulle collezioni farnesiane e sulle raffigurazioni di Bacco offriranno uno sguardo rinnovato sulle implicazioni artistiche, politiche, dinastiche e spirituali di questo straordinario patrimonio.


Presentazione

Il ciclo di quattro conferenze esplora il mecenatismo dei Farnese attraverso le collezioni e gli affreschi delle loro residenze romane, intrecciando storia dell’arte, cultura umanistica e religiosa. Nuove ricerche consentono di rileggere questo patrimonio come luogo di elaborazione di linguaggi artistici e significati politici, dinastici e spirituali.
I dati raccolti durante l’ultimo restauro della Galleria dei Carracci, studiati grazie alla collaborazione tra restauratori, storici dell’arte e specialisti delle tecniche artistiche, offrono nuove indicazioni sulla cronologia del cantiere, sul contributo di Annibale e Agostino e sui procedimenti pittorici adottati. Lo studio delle collezioni riunite da Paolo III, dai cardinali Alessandro e Odoardo Farnese e da figure come Fulvio Orsini restituisce la ricchezza di un insieme tra i più importanti dell’Europa seicentesca. L’identificazione delle opere e l’analisi dell’inventario del 1644 permettono di ricostruirne la disposizione e di rievocare il palazzo nel momento del suo massimo splendore.
La figura di Bacco è al centro della seconda parte del ciclo. La danza costituisce il filo conduttore di un percorso dai rilievi dionisiaci delle collezioni Farnese agli affreschi dipinti da Perino del Vaga e dalla sua bottega, fino al Trionfo di Bacco e Arianna di Annibale Carracci. Il confronto tra sculture antiche, disegni e pitture dimostra come l’eredità classica venga rielaborata e attualizzata, attribuendo alla danza un ruolo centrale nell’espressione dei temi amorosi e della simbologia coniugale della Galleria. Il fregio eseguito da Daniele da Volterra e collaboratori verso il 1547-1548 per il giovane cardinale Ranuccio viene interpretato alla luce delle controversie religiose e del Concilio di Trento. I miti bacchici, le scene della viticoltura e l’unicorno farnesiano compongono un programma nel quale si propone di riconoscere anche significati cristologici ed eucaristici.

Ciclo organizzato dall’École française de Rome in partenariato con l’Ambassade de France en Italie, l’Institut français Italia, il Museo Nazionale Romano, l’Académie de France à Rome – Villa Médicis, e la Fondazione Primoli.

Le date delle conferenze 

► Prima parte: due conferenze di Michel Hochmann, preside dell’École Pratique d’Hautes Études (EPHE – PSL).

La Galleria dei Carracci : nuove scoperte riguardanti il cantiere e la tecnica pittorica

Mercoledì 18 novembre 2026, ore 18.00
Ambasciata di Francia in Italia, Palazzo Farnese

Iscrizione obbligatoria (il formulario online sarà pubblicato prossimamente)

Le collezioni artistiche di Palazzo Farnese a Roma

Lunedì 23 novembre 2026, ore 18.00
Museo Nazionale Romano-Palazzo Altemps
(via di Sant’Apollinare, 8)
Iscrizione obbligatoria tramite il formulario online

► Seconda parte: due conferenze di Philippe Morel, professore emerito dell’Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne.

Danzare con Bacco tra l’antico e le decorazioni farnesiane

Giovedì 21 gennaio 2027, ore 18.00
Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
(Viale della Trinità dei Monti, 1)
Iscrizione obbligatoria tramite il formulario online

Bacco e la religione del vino a palazzo Farnese

Lunedì 25 gennaio 2027, ore 18.00
Fondazione Primoli
(via Giuseppe Zanardelli, 1)
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Diretta streaming: https://youtube.com/live/Z75T4AFHKVY

PROGRAMMA COMPLETO

Gabriele Joima in concerto

Tra biblioteca e archivio. Pietro Paolo Trompeo e la cultura letteraria del suo tempo

Fortunes and misfortunes. Ascesa sociale e decadenza nel romanzo moderno

Note tra i libri – Beatrice Collalti in concerto

George Sand en Italie

Note tra i libri – Vincenzo Baglio in concerto

In memoria di Susanna Nobili

La Fondazione Primoli comunica con profondo cordoglio la scomparsa di Susanna Nobili, avvenuta a Roma il 16 agosto all’età di 75 anni, dopo una breve malattia.
Laureata in architettura a Roma nel 1976 e specializzatasi tra Parigi e Vienna, ha iniziato la sua carriera nello studio Nervi, affermandosi come una figura di spicco dell’architettura e del design italiano. È stata consigliere della Triennale di Milano (1983-1992) e dal 2008 docente allo IED.
Grande architetta e designer, nota per i suoi interventi e allestimenti in prestigiosi contesti nazionali e internazionali, ha firmato progetti come la Cancelleria Italiana a Washington DC (con Piero Sartogo, pluripremiata), l’allestimento per l’Expo ’92 a Siviglia e la sede della Banca di Roma a New York. Di particolare rilievo anche i suoi restauri a Roma, tra cui Palazzo Poli, San Michele a Ripa, Palazzo Baldassini e l’area del Tempio di Iside.
La Fondazione Primoli ne ricorda con gratitudine la partecipazione alle proprie attività in qualità di membro del Consiglio scientifico.

©Flavia Rossi

Ludovica Cirrincione d’Amelio

La Fondazione Primoli ricorda con vivo rimpianto la figura e l’opera della professoressa Ludovica Cirrincione d’Amelio, membro del suo Consiglio Scientifico, che si è spenta il 26 luglio 2026, all’età di 83 anni, dopo una lunga malattia sopportata con straordinario coraggio.

Ludovica Cirrincione d’Amelio è stata docente di Letteratura francese all’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo. I suoi ambiti di ricerca si orientano sull’Ottocento francese, con uno spiccato interesse per la letteratura fantastica, come mostra il suo saggio Il fantastico decadente (1996), ma soprattutto i ben noti studi su Nodier: il volume Il Prisma dell’illusione. Saggi su Nodier (1988), il saggio Su Jean Sbogar: Lothario e il suo doppio (1996), e l’edizione critica del Voleur (2004). Del 2005 è il suo libro sul Racconto francese dell’Ottocento. 

Un altro filone delle sue ricerche riguarda invece la figura di Luciano Bonaparte : Mon cher Lucien. Lettere familiari a Luciano Bonaparte, pubblicato, insieme a Maria Pia Ludovisi Bruzzese, nei “Quaderni di cultura francese” della Fondazione Primoli, Roma, Ed. di Storia e Letteratura, 2010, e Lucien Bonaparte, Mémoires secrets. Texte établi et annoté par Marcello Simonetta et Ludovica Cirrincione d’Amelio, Paris, SPM, 2017.

Attraverso Luciano Bonaparte, e su impulso del Presidente Massimo Colesanti, Ludovica Cirrincione ha cominciato a lavorare negli archivi della Fondazione Primoli dove, negli ultimi anni, ha trascorso giorni e giorni impegnata nella trascrizione e nella cura dei Mémoires di Giuseppe Primoli (Giuseppe Primoli, Mémoires 1871-1879. Testo inedito integrale a cura di Ludovica Cirrincione d’Amelio e Valeria Petitto, primo numero della nuova collana “Fondazione Primoli. Studi e testi”, Roma, tab, 2023); a lei, con la collaborazione di Valeria Petitto, si deve anche il volume Giuseppe Primoli. Abbastanza straniero per visitare Roma, abbastanza romano per capirla. Memorie di Roma (1871-1879), scelta antologica dei Mémoires, in versione italiana, pubblicata in occasione della mostra Roma. Nascita di una capitale 1870 -1915 (Palazzo Braschi, 2021).

Pochi come lei conoscevano il conte Primoli, di cui parlare volentieri, cercando di definirne il carattere, la psicologia, la crescita intellettuale, gli interessi letterari, sociali e mondani.

Fino a pochi mesi fa Ludovica Cirrincione ha seguitato a lavorare sulla continuazione dei Mémoires, sempre puntuale in Fondazione, davanti ai sudati Carnets, una volta al mese, quando le cure le permettevano di tornare da Milano. E il suo ultimo gesto, per noi, dopo l’aggravarsi della malattia, è stato quello di inviarci il testo del suo scritto Giuseppe Primoli, un mediatore culturale tra Italia e Francia, letto nel dicembre scorso in occasione del convegno Salotti romani tra il 1870 e il 1914: Ersilia Caetani Lovatelli e Giuseppe Primoli e destinato ad essere pubblicato negli atti.

Per anni Ludovica Cirrincione d’Amelio è stata parte integrante della vita della Fondazione, e ci mancheranno la sua presenza, il suo tratto signorile e simpatico, la sua costanza, le sue competenze, e l’entusiasmo con cui amava parlare dei suoi autori prediletti, magari prendendo un caffè, con chiunque fosse presente in Biblioteca.

Chiusura estiva

Accesso ai servizi nel periodo estivo


Si informa il pubblico che, dal 27 luglio al 31 agosto, l’accesso ai servizi della Fondazione avverrà esclusivamente su appuntamento.

Per prenotare è possibile scrivere all’indirizzo:

info@fondazioneprimoli.it

Ringraziamo per la collaborazione e auguriamo una buona estate.

Chiusura Fondazione