Introduce e modera Roberto Antonelli.
Intervengono Giovanna Melandri e Marco d’Eramo.
Sarà presente l’Autore.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
E’ vivamente consigliato l’uso della mascherina.

Introduce e modera Roberto Antonelli.
Intervengono Giovanna Melandri e Marco d’Eramo.
Sarà presente l’Autore.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
E’ vivamente consigliato l’uso della mascherina.

Ciclo di quattro conferenze della professoressa Claudia Moatti (Université Paris 8 e University of Southern California, Los Angeles)
Per la sesta edizione delle « Lectures méditerranéennes » a Roma, l’École française de Rome invita Claudia Moatti, professoressa emerita di storia romana presso l’Université Paris 8 e professoressa all’University of Southern California (Los Angeles).
Le sue quattro conferenze, il 3, 10, 17 e 24 ottobre 2022, verteranno su Dalla res publica alla repubblica: tra antichità e modernità.
Questa serie di conferenze proporrà un approccio alla « cosa pubblica » o res publica attraverso il linguaggio. Le lingue veicolano visioni diverse del mondo, che le traduzioni il più delle volte non riescono a esprimere; ma ognuna di esse è anche attraversata, almeno in alcuni momenti, da conflitti di senso difficili da percepire per la straordinaria continuità delle parole della politica e per la copertura di questi conflitti da parte delle narrazioni dominanti. Cercheremo quindi di portare alla luce le tensioni tra continuità e discontinuità, tra conflitti di significato e questioni concrete, per comprendere meglio la loro storicità.
Affronteremo quattro questioni al centro della nostra contemporaneità, cercando di vedere quali nozioni e pratiche antiche, e più specificamente romane, e la loro riformulazione in alcuni periodi successivi, ci permettono di capire il nostro tempo.
Ciclo organizzato dall’École française de Rome in partenariato con l’Ambasciata di Francia in Italia, l’Institut français Italia, il Museo Nazionale Romano, la Fondazione Primoli e l’Institut français – Centre Saint-Louis.
Le conferenze si terranno in lingua francese con traduzione simultanea in italiano.
Claudia Moatti, già allieva dell’École normale supérieure, membro dell’École française de Rome e dell’Institut universitaire de France, è professoressa emerita presso l’Université Paris 8, e Professor of Classics and Roman Law presso la University of Southern California (Los Angeles).
Claudia Moatti ha studiato le trasformazioni intelletuali alla fine della Repubblica romana (La raison de Rome, Paris, Seuil, 1997), gli archivi dello Stato romano (Archives et partage de la terre dans le monde romain, 1993) e ha diretto un programma internazionale sul controllo degli uomini e dei territori nel Mediterraneo (La mobilité des personnes en Méditerranée, de l’Antiquité à l’époque moderne. Procédures de contrôle et documents d’identification, tre volumi pubblicati nel 2004-2007-2009). Il suo ultimo libro (Res publica, Parigi, Fayard 2018) analizza il processo di formalizzazione della « cosa pubblica » a Roma, dalla Repubblica all’Impero.
Le sue attuali ricerche si concentrano anche sull’esperienza della mobilità nel mondo romano.

LUNEDì 3 OTTOBRE 2022
Ambasciata di Francia in Italia, Palazzo Farnese
18.30 – 20
Prenotazione obbligatoria per la conferenza inaugurale entro il 28 settembre tramite il formulario online →
LUNEDì 10 OTTOBRE 2022
Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps
18 – 19.30
Ingresso libero fino ad esaurimento posti, prenotazione consigliata tramite il formulario online
LUNEDì 17 OTTOBRE 2022
Fondazione Primoli
17.30 – 19
Ingresso libero fino ad esaurimento posti, prenotazione consigliata tramite il formulario online
Introduce: Prof Roberto Antonelli
Discussant: Fabio Castriota
Intervengono:
Daria Galateria : I sogni di Proust nei Quaderni Preparatori
Marina Breccia: I ritmi fuori tempo della mancanza « Je viens de commencer-et de finir- tout un long livre »
Alberto Beretta Anguissola: Proust e la guerra
Andrea Baldassarro: Proust prima di Proust. I giorni del piacere e dell’indifferenza



La FONDAZIONE PRIMOLI ospita il ciclo di talk dedicato al rapporto tra design e artigianato introdotti da Nicola Di Battista, giornalista, architetto e docente, direttore de L’architetto e già direttore di Domus.
– 29 settembre ore 17:00
Marta Laudani – “Architettura degli interni e artigianato”,
– 6 ottobre ore 17:00
Lorenzo Damiani – “Una maniera di lavorare tra design e artigianato”.
– 18 ottobre ore 17:00
Domitilla Dardi – “La scommessa di Edit Napoli”.
Nei giorni dei talk, la mostra presso Colli Independent Art Gallery sarà aperta fino alle ore 21:00.
GALLERIA FOTOGRAFICA (foto di Tassiana Rovai)
















Il vernissage di giovedì 7 Luglio rappresenta l’ultima tappa di questo viaggio nell’arte urbana che la Fondazione Primoli ha intrapreso insieme a quattro artisti romani: Warios, Elia 900, 13 Truth e Dodici.
Nella mostra collettiva saranno esposte le opere dei quattro artisti riuniti in questa occasione per raccontare un percorso che ha radici comuni, ma risultati molto differenti tra di loro. Ciascuno di loro, infatti, ha continuato a coltivare le inclinazioni già emerse in passato con i graffiti, per poi perfezionare tecniche e stili che oggi sono testimonianza della loro evoluzione in campo artistico.
Durante gli aperitivi che si sono svolti nel mese di giugno, il pubblico è stato invitato a conoscere singolarmente gli artisti, mentre realizzavano una tra le opere che saranno esposte nella mostra. Il tema scelto per questi incontri è il rapporto con la loro città, Roma.
L’opportunità di accorciare la distanza tra artista e pubblico ha generato un dialogo tra persone di diverse generazioni e culture, che si sono confrontate sul modo di creare, interpretare, vivere ed esprimere l’arte. Uno scambio che ha avvicinato ed ha arricchito entrambe le parti; poiché gli artisti si sono mostrati in una situazione più intima, mentre il pubblico è stato testimone del processo creativo di un’opera d’arte.
Nel live painting Warios ha rispettato la sua natura di calligrafo: il pubblico ha potuto seguire con lo sguardo il pennello che si muoveva sulla tela, tracciando, con precisione quasi chirurgica, una citazione che è un omaggio alla città eterna. Come una formula magica, infatti, RomAmor è formato dalla parola Roma e dalla sua speculare Amor, che significa assente dalla morte.
Elia 900 ha scelto di sottolineare la sua passione per geometrie utilizzando come tecnica la linoleografia. Nelle sue opere l’omaggio a Roma è presente nei calchi presi direttamente dai tombini, dalle geometrie che richiamano le architetture dei palazzi romani e dai pattern dei tessuti impiegati, che sembrano fondersi con le copertine della biblioteca Primoli.
Le icone di 13 Truth hanno preso forma sulla tela con istinto e naturalezza, quasi ispirati dalla sala nella quale l’artista ha dipinto. I due volti classici ritratti in un vivido rosso sgocciolante, sono forse stati ripresi dalle statue della terrazza, oppure da qualche litografia appesa alle pareti della Fondazione.
Dodici ha riportato la sua esperienza personale, raccontando le emozioni che lui stesso vive nella città natale ad ogni suo ritorno. Questa volta, i consueti personaggi fanno posto ad un nuovo soggetto ed una nuova sfida: il pubblico è invitato ad immedesimarsi in sentimenti così universali, da essere comuni anche tra gli animali.
Vernissage
Giovedì 7 luglio 2022 alle 18.30
Mostra
Dall’8 al 21 luglio 2022
Lunedì-Venerdì
Dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17























Presentazione del libro « Il tempo del silenzio. La figura femminile in Piero della Francesca, Johannes Vermeer, Edward Hopper » di Enzo Scotto Lavina (Editori Paparo)
Intervengono
Claudio Strinati
Francesca Cappelletti
Benedetta Bini
Un punto di vista
Liliana Barroero
Giuseppe Richeri
Coordina
Alberto Abruzzese

I biglietti prevedono un’offerta a partire da 15 euro.
Presentazione del libro “Louis Henry e il balletto a Napoli in età napoleonica” di Annamaria Corea (Libreria Musicale Italiana, 2021)
L’evento rientra nel ciclo di Seminari “Teatro Performance Danza. Storia visioni memoria ricerca” del Dottorato in Musica e Spettacolo, Sapienza Università di Roma.
L’arrivo dei francesi a Napoli nel 1806 avviò un intenso processo di francesizzazione dei teatri reali, il Teatro di San Carlo e il Teatro del Fondo. Per il balletto, così come per altri ambiti artistici, si trattò di un ulteriore, sostanziale, avvicinamento della cultura italiana al gusto francese, che coinvolse tutti gli aspetti della danza, dalla didattica alla coreografia. In tale contesto, si distingue la figura di Louis Henry (Versailles 1784 – Napoli 1836) che giunse a Napoli nel 1808 portando con sé una significativa esperienza di danseur noble all’Opéra di Parigi e di coreografo al teatro parigino della Porte-Saint-Martin. Persona colta e intraprendente, Henry tentò in questo primo periodo napoletano varie formule di balletto, mostrando versatilità e lungimiranza nella scelta dei soggetti e nell’esplorazione di nuovi ambiti tematici e stilistici. Nel presente volume, l’Autrice traccia un percorso dell’attività dell’artista dagli esordi parigini alle creazioni del Decennio francese, avvalendosi di una molteplicità di fonti in larga parte inedite e di rimandi alla produzione ballettistica coeva e al contesto storico-culturale.
Saluti di
Letizia Norci Cagiano de Azevedo
Vito Di Bernardi
Introduce
Silvia Carandini
Intervengono
Andrea Chegai
Mara Fazio
Sarà presente l’Autrice

In occasione dell’evento sarà possibile acquistare il volume.
La “Crise de l’esprit” (1919) del poeta francese Paul Valéry; “Achtung, Europa!” (1935) del romanziere tedesco Thomas Mann; la “Storia d’Europa nel secolo decimonono” (1932) del filosofo italiano Benedetto Croce: nel primo Novecento autorevoli riflessioni sulla crisi e l’identità dell’Europa prendono forma. Quali aspetti del modello socio-politico e spirituale europeo sono considerati insoddisfacenti, e quali principi e valori vengono posti a fondamento di nuove idee d’Europa? Ne discuteranno specialisti di questi tre protagonisti del dibattito del primo Novecento sull’idea di Europa.
Il « Pomeriggio delle Idee » si inserisce all’interno del programma della « Notte delle Idee« , ideata dal Ministero degli Affari Esteri Francese e promossa dall’Ambasciata di Francia e dall’Institut Français Italia.
La settima edizione italiana ha come tema « Un mondo brutale? La risposta dell’Europa » (programma dettagliato qui)
PROGRAMMA
Sono previste all’interno del pomeriggio letture di brani dei tre autori.
Realizzato in collaborazione con Institut Français Italia – Istituto Italiano per gli Studi Storici – Istituto Italiano per gli Studi Germanici

Henri Duparc (1848-1933)
L’invitation au voyage/L’invito al viaggio (Charles Baudelaire) – 1870
Sérénade florentine/Serenata fiorentina (Jean Lahor) – 1880
Chanson triste/Canzone triste (Lahor) – 1868
Soupir/Sospiro (René-François Sully-Proudhomme) – 1869
Le galop/Il galoppo (Sully-Proudhomme) – 1869
Extase/Estasi (Lahor) – 1874
Phidylé/Fidile (Leconte de Lisle) – 1872-82
Gabriel Fauré (1845-1924)
Le secret/Il segreto, op. 23, n. 3 (Armand Silvestre) – 1881
Fleur jetée/Fiore gettato, op. 39, n. 2 (Silvestre) – 1884
Duparc
Le manoir de Rosemonde/Il maniero di Rosamunda (Robert de Bonnières) – 1879
Elégie/Elegia (Thomas Moore, traduzione di Ellie Mac Swiney) – 1874
Lamento (Théophile Gautier) – 1883
Testament/Testamento (Silvestre) – 1883
La vie antérieure/La vita anteriore (Baudelaire) – 1884
Federico Spina – Tenore
François Gautier – Pianista

Allievo di Daniela Ciliberti (Roma).
Attivo soprattutto nella musica da camera, vive a Roma, canta in duo col pianista François Gautier (Nantes), col pianista Vladimir Tropp (Berlino), e molti altri. Collaborazioni teatrali con Svetlana Kevral e Patrizia Punzo. Ha lavorato con diversi gruppi da camera, fra cui gli ensemble Anienses (Tivoli) e Nolens Volens (Tivoli), dediti alla musica dei secoli XVII e XVIII su strumenti originali; l’ensemble “Recitar cantando”, diretto da Fausto Razzi, nell’esecuzione di musica italiana del primo Seicento e di musica dello stesso Razzi.

Nato a Saint-Sébastien-sur-Loire nel 1988, comincia lo studio del pianoforte a 7 anni con Monique Bulor a Nantes. Entra nella classe di Anne-Marie Panhaleux, poi in quella di Pierre Paillette al Conservatorio di Nantes e lì ottiene il diploma nel 2007. Ha studiato alla Académie Francis Poulenc di Tours sotto la guida di François Le Roux, Christian Ivaldi e Jeff Cohen.
Accompagna diversi cantanti solisti nel repertorio operistico e da camera con interesse particolare per la melodia francese.
Insegna privatamente e accompagna diversi cori nella regione di Nantes: Schola Cantorum de Nantes, Allegretto, Anna Vreizh, Appogiature e il COGEN.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per accedere sarà necessario esibire il Green Pass rafforzato e indossare una mascherina FFP2.
Linda Gil – Editer Voltaire à la veille de la Révolution française / Pubblicare Voltaire alla vigilia della Rivoluzione francese
Franck Salaün – Editer les philosophes au temps des Lumières / Pubblicare i Filosofi dell’età dei Lumières
Paolo Quintili / Valentina Sperotto – Editer et traduire les Oeuvres de Diderot au XXIe siècle / Pubblicare/tradurre le Opere di Diderot nel secolo XXI
Verranno presentati i volumi di Denis Diderot “Opere filosofiche, romanzi e racconti”, con testo francese a fronte, a cura di P. Quintili e V. Sperotto, Milano, Bompiani, 2019; e i due volumi a cura di Linda Gil Voltaire, D’Alembert, Condorcet. Correspondance secrète, Rivages, 2021 e L’édition Kehl de Voltaire. une aventure éditoriale et littéraire au tournant des Lumières. Préface de Christiane Mervaud. Paris, éd. Honoré Champion, collection « Les dix-huitièmes siècles », 2018, 2 volumes.
Linda Gil è docente all’Università Paul-Valéry Montpellier-3 e membro dell’Istituto di ricerca sul Rinascimento, l’età classica e l’Illuminismo. Specialista in storia del libro nel XVIII secolo, sta lavorando sulla costruzione del mito di Voltaire durante la Rivoluzione francese. è co-direttrice della Revue Voltaire. Attualmente sta preparando un volume collettivo intitolato (Ré)éditer Voltaire.
Franck Salaün è professore di letteratura francese del XVIII secolo all’Università Paul-Valéry Montpellier-3 e membro dell’Istituto di ricerca sul Rinascimento, l’età classica e l’Illuminismo. Specialista del movimento illuminista, dal 2016 dirige la rivista Recherches sur Diderot et sur l’Encyclopédie.
Valentina Sperotto è assegnista di ricerca in Storia della Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, docente di Metodologie didattiche e scrittura filosofica nella stessa università e parte del Centro di Ricerca Interdisciplinare in Storia delle Idee (CRISI). È autrice di vari articoli su Diderot e sull’illuminismo francese.
Paolo Quintili è Professore associato di Storia della Filosofia all’Università «Tor Vergata» di Roma. È autore di diversi libri e saggi sulla filosofia moderna e contemporanea, sulla letteratura e la tradizione filosofica clandestina, materialista ed eterodossa, sull’Illuminismo francese, Diderot, D’Alembert, D’Holbach e Spinoza.
Per accedere sarà necessario esibire il Green Pass rafforzato.
LOCANDINA