Statuto

FONDAZIONE PRIMOLI
(approvato dalla Prefettura di Roma, prot. 0065239 del 19.02.2021)

Art.1.
La Fondazione Primoli, istituita in Roma per testamento del conte Giuseppe Primoli ed eretta in Ente Morale con Decreto Reale 8 marzo 1928, n. 942, è denominata "Fondazione Primoli - E.T.S." e persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante le attività d'interesse generale di cui appresso. Essa ha lo scopo di promuovere relazioni di cultura letteraria, storica ed artistica, fra l'Italia, la Francia e l'Europa, con speciale riguardo a studi moderni, e pertanto svolge ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs 3 luglio 2017 n. 117 le attività ivi indicate alle lettere f), g), h), i), in stretta osservanza di tutta la normativa portata dal detto Decreto Legislativo. In conformità a quanto stabilito dall'articolo 6 del medesimo D.Lgs 117/2017, la Fondazione può esercitare attività diverse da quelle di cui all'articolo 5 del Decreto Legislativo, a condizione che siano secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale.

Art.2.
A questo scopo la Fondazione assegna ogni anno borse di studio a giovani studiosi italiani che intendano fare ricerche a Parigi, e a giovani studiosi francesi che intendano fare ricerche a Roma. Inoltre, promuove ed organizza convegni di studio, cicli di conferenze, presentazioni di libri, esposizioni, sempre nell'ambito dei rapporti fra cultura italiana e francese. Più in particolare promuove anche studi e ricerche mediante un apposito "Centro di Studi Stendhaliani e Napoleonici", e pubblica una collana di "Quaderni di Cultura Francese".

Art.3.
Il patrimonio della Fondazione, anche in conformità del ricordato testamento del conte Giuseppe Primoli pubblicato per gli atti del notaio Severino Urbani in Roma il 14 giugno 1927, è oggi costituito:

  • dal Palazzo Primoli, sito in Via Zanardelli, 1 e 2, esclusa la parte di proprietà del Comune di Roma, adibita a sede del Museo Napoleonico;
  • dal mobilio, arredi, suppellettili, biblioteca, archivi, fototeca, mobili ed altri oggetti d'arte, come da inventario;
  • dai proventi degli affitti di appartamenti, negozi e magazzini;
  • dalle somme risultanti da avanzi delle gestioni o da altri proventi e contributi straordinari, e da eventuali donazioni.
La Fondazione può raccogliere fondi allo scopo di finanziare la propria attività istituzionale, anche attraverso la richiesta a terzi di lasciti, donazioni o contributi senza corrispettivo. Tale attività può essere esercitata anche mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione di beni o erogazione di servizi di modico valore. Il patrimonio della Fondazione è utilizzato, come specificato al successivo Art. 10, per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell'esclusivo perseguimento delle finalità indicate al superiore Art. 1 del presente Statuto, ed ai sensi dell'art. 8 del D.Lgs n. 117/2017, è vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve. In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto in stretta conformità a quanto stabilito all''art. 9 del D.Lgs n. 117/2017.

Art. 4.
La Fondazione è retta da un Consiglio di Amministrazione composto di 5 membri, nominati rispettivamente dai successori del defunto conte Pompeo di Campello erede universale del conte Giuseppe Primoli, dall'Accademia Nazionale dei Lincei, dalla Società Romana di Storia Patria, dall'Ambasciatore di Francia presso la Santa Sede, dal Presidente degli Stabilimenti Francesi in Roma. Il Consiglio di Amministrazione, una volta insediatosi, può nominare, per cooptazione, altri due membri scelti fra i professori delle Università pubbliche romane anche in quiescenza, con pieni diritti e doveri.

Art. 5.
Il Presidente è eletto dal Consiglio di Amministrazione tra i propri componenti. Egli ha la rappresentanza legale della Fondazione, e provvede alla osservanza ed alla esecuzione delle delibere del Consiglio. In caso di assenza o di impedimento, ne fa le veci il Vicepresidente, eletto, contestualmente al Presidente, dal Consiglio di Amministrazione tra i propri componenti.

Art. 6.
Il Consiglio di Amministrazione dura in carica cinque anni. Tutti i componenti possono essere confermati. Alla sostituzione dei componenti che, per qualsiasi motivo, cessino dalla carica nel corso del quinquennio, si provvede con nomina degli stessi Enti che avevano nominato gli uscenti. I nuovi componenti rimangono in carica sino alla scadenza del quinquennio in corso. Scaduto il quinquennio di durata del Consiglio, il Presidente rimane in carica per gli affari di ordinaria amministrazione, sino alla costituzione del nuovo Consiglio. Il Presidente è tenuto a promuovere, almeno tre mesi prima della scadenza del Consiglio in carica, la costituzione del nuovo Consiglio di Amministrazione ai termini dell'art. 4 del presente statuto.

Art. 7.
Il Consiglio di Amministrazione è investito dei poteri inerenti all'amministrazione della Fondazione, avvalendosi anche di consulenti legali, fiscali e tecnici, ed in particolare:
  • stabilisce le norme che regolano l'attività e la gestione economica e finanziaria dell'Ente;
  • delibera sul bilancio di previsione e sul rendiconto consuntivo, o bilancio di esercizio, i quali debbono essere inviati, per l'approvazione, alla Prefettura di Roma; i bilanci sono redatti nei modi previsti dall'art. 13 del D.Lgs n. 117/2017 e con l'osservanza di quanto stabilito al successivo art. 14 del Decreto;
  • provvede alla nomina del Segretario Economo della Fondazione;
  • soprintende al funzionamento della Biblioteca e degli Archivi, che sono tutti aperti al pubblico, e ne nomina eventualmente un Direttore, che rimane in carica per la stessa durata del Consiglio;
  • vigila e provvede alla manutenzione ordinaria e straordinaria di tutto il Palazzo Primoli;
  • stabilisce ogni altra norma per il più efficace raggiungimento dei fini della Fondazione. Il Consiglio di Amministrazione potrà avvalersi di consulenti;
  • nomina il Consiglio di Presidenza, cui sono attribuiti compiti di progettazione e organizzazione dell'attività scientifica e culturale. Del Consiglio di Presidenza fa parte almeno un membro per ognuna delle Sezioni culturali in cui è articolata la Fondazione (Francia, Europa, Arte, Musica, Spettacolo, Fotografia, Roma, Media).


Art. 8.
Il Consiglio di Amministrazione è convocato almeno due volte all'anno, non oltre la metà di dicembre, e tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno, o ne facciano richiesta almeno tre dei componenti. Le delibere sono prese a maggioranza, con la presenza di almeno tre dei componenti del Consiglio. I verbali delle adunanze, sono approvati dal Consiglio all'inizio della seduta successiva, e debbono essere sottoscritti dal Presidente e dal Segretario-Economo, il quale partecipa alle adunanze senza diritto di voto.

Art. 9.
Ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs n. 117/2017, l'Organo di Controllo della Fondazione può essere monocratico o collegiale secondo le determinazioni del Consiglio di Amministrazione che lo nomina. L'Organo di Controllo vigila sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. Può inoltre esercitare la revisione legale dei conti. I componenti dell'Organo di Controllo hanno diritto di partecipare, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione. I componenti l'organo di Controllo debbono avere i requisiti previsti dalla legge. Se l'Organo di Controllo è collegiale, esso è composto di tre membri, uno dei quali deve essere iscritto nel registro di revisori legali; essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Art. 10.
Le rendite del patrimonio, dedotte le spese per la manutenzione e l'amministrazione del patrimonio, sono destinate esclusivamente al mantenimento e al funzionamento delle attività della Fondazione e all'incremento della Biblioteca.

Art. 11.
Il numero, la durata e l'importo delle borse di studio è stabilito ogni anno dal Consiglio d'Amministrazione, entro il mese di marzo, ed è reso noto mediante pubblico Bando di Concorso.

Art. 12.
La scelta dei Borsisti spetta: ad una Commissione costituita dallo stesso Consiglio di Amministrazione per quelli che vengono in Italia; ad una Commissione mista italo-francese, presso il Ministero degli Esteri italiano, per quelli che si recano in Francia, in base ad una Convenzione stipulata, e rinnovata anno per anno, fra la Fondazione Primoli e l'Ambasciata di Francia in Italia. Della Commissione mista italo-francese fa sempre parte il Presidente della Fondazione, o il Vicepresidente, o persona delegata dal Presidente.