Call for Photos

Care Amiche e cari Amici,

come ben sapete la Fondazione Primoli ha un ricco patrimonio fotografico: il nucleo originario della Fondazione è costituito dalle fotografie di Giuseppe Primoli, il quale ha documentato in modo straordinario i primi anni di Roma nuova capitale d’Italia, e poi ha proseguito, fino al 1927; a questo patrimonio, quest’anno si è venuto ad aggiungere il ricchissimo archivio delle fotografie di Milton Gendel che ha raccontato la Roma dal dopoguerra agli anni Duemila.
La Fondazione Primoli ha quindi un patrimonio fotografico che documenta Roma dalla fine dell’Ottocento agli anni Duemila ma che presenta una lacuna: gli anni del Fascismo e della Seconda Guerra Mondiale.

Da qui nasce la nostra idea di fare un appello a tutti voi.
Vi chiediamo di contribuire alla collezione della Fondazione Primoli con fotografie provenienti dai vostri archivi privati e familiari che documentino Roma dagli anni Venti alla fine degli anni Quaranta del Novecento, fotografie che raccontino i diversi aspetti della vita di Roma di quegli anni: le trasformazioni urbanistiche, i grandi eventi e le manifestazioni pubbliche fino alla vita quotidiana della gente del tempo. Qualunque foto si presti a documentare il periodo fascista e gli anni della guerra.
Chiediamo a chiunque sia in possesso di questa tipologia di materiale fotografico di farcene dono: potrete donare negativistampediapositiveinteri album. Qualsiasi indicazione di contesto che vorrete aggiungere sarà ovviamente per noi molto importante.
La Fondazione Primoli, dal canto suo, si impegna a raccogliere tutto il materiale, a conservarlo e a valorizzarlo, indicandone la fonte.

Sperando vivamente che vogliate accogliere questo appello e diffonderlo ai vostri conoscenti, vi ringraziamo fin d’ora e vi invitiamo a contattarci per qualsiasi chiarimento (info@fondazioneprimoli.it).

Ringraziandovi per l'attenzione, vi invio intanto, molto anticipatamente ma non troppo, i migliori auguri per le prossime feste, sperando di poterci incontrare durante le vacanze,

 

                                                               Il Presidente
                                                                Roberto Antonelli