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Origine e consistenzaSPACER
Strumenti usati dal conteSPACER
Tipologia dei materiali adoperatiSPACER
 
 
 

ARCHIVIO FOTOGRAFICO

Origine e consistenza

L'Archivio Fotografico è costituito da documenti che risalgono all'incirca agli ultimi venti anni del XIX secolo , e che si debbono, nella quasi totalità, al conte Giuseppe Primoli, in parte molto minore a suo fratello Luigi. Ai negativi su vetro con gelatina al bromuro d'argento, 12.000 ca. (formato 9x8; 9x12; 18x13), si aggiungono le relative stampe su carta sia coeve sia postume.

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Le uniche stampe originali del conte Giuseppe Primoli, giunte sino a noi, consistono in una serie di 318 cartoni monotematici , concepiti e preparati da lui stesso con stampe costituite da carte all'albumina, incollate su cartoni di grande o medio formato se non propriamente strisce ( contengono complessivamente 5.200 immagini ). Di molte di queste immagini mancano le lastre corrispondenti. L'Archivio conserva infine oltre 250 stampe, sparse o su cartone , 866 negativi su pellicola, antichi e moderni , 263 album con ferrotipie , altri 6 album fotografici d'epoca con 746 immagini , e 11.421 schede inventariali . Certamente, prima e dopo la morte del conte, ci sono state dispersioni, per vari motivi, di una parte più o meno consistente di questo materiale fotografico.

Datazione delle immagini

Il fratello del conte Primoli, Luigi, alla sua morte avvenuta nel 1925, lasciò al fratello Giuseppe tutte le sue lastre fotografiche, che sono andate in gran parte disperse (il Museo Napoleonico conserva alcuni album di fotografie riprese dal conte Luigi durante un suo lungo viaggio in India). In questo modo, una collezione già importante, che sembra potesse vantare, fin dal 1891, circa 10.000 lastre , si arricchì notevolmente. Sempre secondo Lamberto Vitali, anche se l'opera del conte Primoli continuò fino alla fine del secolo, e le ultime lastre sono databili attorno al 1905, il suo periodo di massima attività fotografica deve essere ristretto agli anni dal 1888 al 1893 - 94 .

Situazione attuale

L'Archivio fotografico è attualmente in Restauro Conservativo: la Società Araldo De Luca s.a.s di Araldo De Luca ed Alessandra Morelli, con la collaborazione di Rita Paesani, sta provvedendo a tutte le operazioni neccessarie per preservare questo patrimonio storico dal degrado e dall'usura del tempo. Ciò avviene grazie ad un accurato intervento di conservazione dei supporti originali, acquisizione digitalizzata ed archiviazione su database informatico dell'intero fondo fotografico. Dal 2005, su richiesta, sarà possibile consultare l'archivio digitale ed utilizzare le immagini in esso contenute, previa richiesta di autorizzazione al Presidente della Fondazione.

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